Torre Quadrata Ogni città ha un punto zero, il luogo da cui tutto è partito. Per San Vito dei Normanni quel punto è qui. Ci troviamo davanti alla Torre Quadrata, la parte più antica dell'attuale Castello Dentice di Frasso, proprio di fronte al Municipio. Secondo la tradizione tramandata dal Comune, fu Boemondo d'Altavilla a farla costruire nell'undicesimo secolo, in una posizione strategica lungo l'antica via che collegava Carovigno a Oria. La torre ha una pianta quadrata e termina in alto con i merli guelfi. Al suo interno si sviluppano tre ambienti, uno sopra l'altro. Al piano inferiore si trova l'antica cappella dedicata a San Vito Martire, il santo a cui la città deve il proprio nome. In origine si entrava attraverso un ponte levatoio, collegato a una porta sopraelevata rispetto al terreno. Una soluzione pensata per difendersi. Nel corso dei secoli, attorno a questo primo nucleo difensivo si sviluppò l'intero Castello Dentice di Frasso, così come possiamo ammirarlo ancora oggi. La tradizione popolare attribuisce a Boemondo d'Altavilla anche la fondazione del borgo. Gli studi più recenti, però, raccontano un'altra storia: l'ipotesi oggi più accreditata colloca le origini del paese in una colonia slava, arrivata in questo territorio nel decimo secolo. Due versioni diverse, custodite dalla stessa torre.