GiOCAndo · Casella 03 di 61
Le case dei Messapi
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Voce sintetica: Gus, ElevenLabs. La domanda viene posta dal conduttore dopo l’ascolto o la lettura.
Il racconto da leggere
Saliamo al Castello d'Alceste. Qui la storia del territorio di San Vito comincia molto prima dei Normanni.
Siamo sul punto più alto di San Vito dei Normanni: centodiciannove metri sul livello del mare.
Su questa collina gli archeologi hanno riportato alla luce un antico insediamento messapico, esteso per circa ventitré ettari. Il sito racconta due fasi di vita, comprese tra l'ottavo e il sesto secolo avanti Cristo.
Chi viveva qui si proteggeva con un doppio sistema di difesa: un primo recinto in pietre a secco sulla sommità della collina e una recinzione più ampia alla base.
Le abitazioni erano edifici a più stanze, di forma quadrangolare. Le più antiche avevano il tetto in frasche intrecciate. Con il tempo questa tecnica lasciò spazio a coperture in tegole di argilla, segno di un popolo che cresceva e si trasformava.
Le case si affacciavano su strade pavimentate con frammenti di ceramica sminuzzata, e tutte convergevano verso un'ampia area aperta, sulla parte più alta della collina. Gli studiosi pensano che qui si svolgessero riti e cerimonie della comunità.
A riportare alla luce questo mondo sono state diverse campagne di scavo, condotte insieme dall'Amministrazione Comunale, dalla Soprintendenza Archeologica di Taranto e dall'Università di Lecce.
Queste tracce ci aiutano a conoscere la vita delle comunità che abitavano il territorio quasi tremila anni fa.