GiOCAndo · Casella 24 di 61

Il convento domenicano

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Voce sintetica: Gus, ElevenLabs. La domanda viene posta dal conduttore dopo l’ascolto o la lettura.

Il racconto da leggere

Nel millenovecentottantaquattro, due delle navate di questa chiesa crollarono. Quello che vediamo oggi esiste perché la comunità decise di ricostruirla.

Raggiungiamo la Chiesa dell'Annunziata, in via Venticinque Luglio, a San Vito dei Normanni. L'edificio è conosciuto anche come Chiesa di San Domenico, perché un tempo era collegato al convento dei Padri Domenicani.

La chiesa fu costruita intorno al millecinquecentottantaquattro, su un terreno donato da Donato Cavaliere.

La facciata termina a punta ed è delimitata ai lati da due elementi verticali in pietra. Al centro si apre una finestra, mentre il portale fu realizzato da un artista del Salento attivo alla fine del Cinquecento.

Entrando, lo spazio si divide in tre navate. Lungo le pareti si trovano sei altari in pietra, risalenti al Settecento, decorati con statue e dipinti sacri.

L'opera più importante è la tela dell'Annunciata, dipinta da Domenico Carella nel millesettecentosessantanove.

Dopo il crollo, la chiesa fu ricostruita grazie all'impegno e all'aiuto dei fedeli. I Padri Domenicani, invece, erano rimasti nel convento fino al milleottocentonove.

Oggi la Chiesa dell'Annunziata continua a raccontare secoli di fede, arte e vita comunitaria. E anche la capacità di un paese di rimettere in piedi ciò a cui tiene.

Scheda del luogo e fonti

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