GiOCAndo · Casella 27 di 61
Santa Maria della Vittoria
Puoi ascoltare oppure leggere il racconto.
Leggi il racconto · Apri il file MP3
Voce sintetica: Gus, ElevenLabs. La domanda viene posta dal conduttore dopo l’ascolto o la lettura.
Il racconto da leggere
Il nome di questa chiesa non ricorda un santo, ma una battaglia navale combattuta lontano da qui, nel Mediterraneo orientale.
Scopriamo ora la Basilica di Santa Maria della Vittoria, la chiesa madre di San Vito dei Normanni, in piazza Giovanni Paolo Secondo.
La sua costruzione risale alla fine del Cinquecento. Il nome ricorda la battaglia di Lepanto, avvenuta nel millecinquecentosettantuno, quando la flotta cristiana sconfisse quella ottomana. La chiesa fu aperta al culto nel millecinquecentonovantacinque.
La facciata che osserviamo oggi risale invece alla seconda metà del Settecento. Al centro si trova il grande portale in bronzo, opera dello scultore Ernesto Lamagna.
All'interno sono custodite importanti opere d'arte: l'altare maggiore, realizzato nel millesettecentosettantasette con marmi di diversi colori, un antico coro in legno e la cassa di un organo del Settecento.
La chiesa conserva anche dipinti preziosi, tra cui l'Ultima Cena di Paolo De Maio, la Nascita della Vergine e una tela dedicata a Santa Maria della Vittoria. Qui è custodita la statua in argento di San Vito Martire, patrono e protettore della città.
Il trenta dicembre millenovecentonovantotto, Papa Giovanni Paolo Secondo conferì alla chiesa il titolo di Basilica Pontificia.
Da oltre quattro secoli questo luogo accompagna la fede, la storia e la vita della comunità sanvitese.