Racconto 12 di 30 · San Vito dei Normanni

Basilica di Santa Maria della Vittoria

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Il racconto da leggere

Il nome di questa chiesa non ricorda un santo, ma una battaglia navale combattuta lontano da qui, nel Mediterraneo orientale.

Scopriamo ora la Basilica di Santa Maria della Vittoria, la chiesa madre di San Vito dei Normanni, in piazza Giovanni Paolo Secondo.

La sua costruzione risale alla fine del Cinquecento. Il nome ricorda la battaglia di Lepanto, avvenuta nel millecinquecentosettantuno, quando la flotta cristiana sconfisse quella ottomana. La chiesa fu aperta al culto nel millecinquecentonovantacinque.

La facciata che osserviamo oggi risale invece alla seconda metà del Settecento. Al centro si trova il grande portale in bronzo, opera dello scultore Ernesto Lamagna.

All'interno sono custodite importanti opere d'arte: l'altare maggiore, realizzato nel millesettecentosettantasette con marmi di diversi colori, un antico coro in legno e la cassa di un organo del Settecento.

La chiesa conserva anche dipinti preziosi, tra cui l'Ultima Cena di Paolo De Maio, la Nascita della Vergine e una tela dedicata a Santa Maria della Vittoria. Qui è custodita la statua in argento di San Vito Martire, patrono e protettore della città.

Il trenta dicembre millenovecentonovantotto, Papa Giovanni Paolo Secondo conferì alla chiesa il titolo di Basilica Pontificia.

Da oltre quattro secoli questo luogo accompagna la fede, la storia e la vita della comunità sanvitese.

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La scheda del luogo e le fonti

Racconto tratto dal copione del progetto. Voce sintetica ElevenLabs Gus; il testo pubblicato corrisponde alla lettura.

La Basilica di Santa Maria della Vittoria, in Piazza Giovanni Paolo II, è la chiesa madre di San Vito. La dedicazione richiama la battaglia di Lepanto del 1571. Costruita alla fine del Cinquecento, fu aperta al culto nel 1595.

La facciata risale alla seconda metà del Settecento; il portale bronzeo è di Ernesto Lamagna. L'interno conserva l'altare maggiore in marmi policromi del 1777, un coro ligneo, dipinti e la statua argentea di San Vito Martire. Il titolo di Basilica Pontificia fu conferito il 30 dicembre 1998.

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Il racconto è disponibile integralmente in questa pagina. Il PDF è un approfondimento del progetto e può non essere adatto ai lettori di schermo.

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